I tulipani sono forse i più noti bulbi a fioritura primaverile e hanno fiori a generalmente solitari, eretti, da campanulati a coppa, semplici oppure doppi in un’ampia gamma di colori, a tinta unita oppure a strisce, a volute, fiammati dal basso o bordati con un colore contrastante sui tepali, e sono portati all’estremità dello stelo. La ricchezza dei colori e la varietà delle forme dei fiori rendono i tulipani infinitamente affascinanti. Sono piante molto versatili e possono essere coltivati in giardino o in vaso su balconi e terrazzi. Consentono inoltre di portare la bellezza del giardino in casa, poiché i loro steli robusti e i grandi capolini li rendono ideali per il taglio; non a caso sono tra i fiori recisi preferiti per l’inverno e la primavera e sono usati per comporre magnifici bouquet in purezza oppure accostati ad altri fiori quali anemoni, ranuncoli, fresie o rose.
Origine dei tulipani
L’areale di provenienza dei tulipani è molto esteso, dalla Spagna al paesi del nord Africa fino all’Asia centro settentrionale. Questo perché il genere Tulipa, della famiglia delle Liliaceae, comprende circa 90 specie, ognuna delle quali ha origine in paesi diversi, quali Afghanistan, Iran, Iraq, Irkutsk, Kazakistan, Kyrgyzstan, Mongolia, Caucaso settentrionale, Russia europea centrale, meridionale e orientale, Pakistan, Bielorussia, Crimea, Bulgaria, Albania, Algeria, Cipro, Egeo orientale, Grecia, Egitto, Francia, Italia, Libano-Siria, Libia, Marocco, Palestina, Portogallo, Romania, Arabia Saudita, Sinai,, Spagna, Svizzera, Tagikistan,, Tunisia, Turchia, Turkmenistan, Ucraina, Uzbekistan, Himalaya occidentale, Siberia occidentale, Xinjiang, Jugoslavia.
Etimologia
Il primo a parlare dei tulipani fu, in una lettera, Ogier Ghiselin de Busbecq (Gislenio Busquenio), ambasciatore dell’imperatore Ferdinando I alla corte del sultano Solimano il Magnifico, e a lui si deve il nome tulipano “… ci veniva offerta ovunque un’abbondanza di fiori: narcisi, giacinti e quelli che i turchi chiamano tulipam, con nostra grande meraviglia, a causa del periodo dell’anno, essendo quasi in pieno inverno, così ostile ai fiori.” I turchi non chiamavano i tulipani tulipam, ma lale, come erano chiamati in Iran. Busbecq ha evidentemente confuso la descrizione del fiore fatta dal suo interprete, che li aveva indicati come fatti a forma di turbante (tulband in turco), con il fiore stesso.
Tulipani: conoscerli meglio
Fiori
La corolla dei tulipani a fiore semplice è composta da sei tepali, anche se comunemente vengono chiamati petali, che sono disposti in due gruppi di tre. I tre tepali interni hanno spesso una forma leggermente diversa dai tre esterni e a volte sono più eretti quando il fiore si apre.
I tulipani a fiore doppio sono provvisti di un numero maggiore di tepali che cambiano completamente l’aspetto del fiore tipico.
Foglie
Le foglie dei tulipani sono generalmente ellittiche o lanceolate, alterne, verde chiaro, o o verde glauco (verde con una sfumatura blu) o ancora verde brillante, larghe con la punta arrotondata oppure lunghe, strette e appuntite. In alcune specie possono avere variegature nei toni del rosso scuro o bordeaux, come nel caso di Tulipa greigii. La maggior parte dei tulipani ha da due a sei foglie, mentre alcune specie ne hanno fino a dodici.

Coltivazione dei tulipani in terra
I tulipani crescono un po’ ovunque e in diverse condizioni ambientali, ma con alcuni accorgimenti. I bulbi di tulipano, una volta messi a dimora, devono godere di una temperatura invernale costante e fredda, con un buon drenaggio dell’acqua, per produrre un apparato radicale maturo che permetta la crescita del fogliame e la produzione di fiori in primavera. I tulipani devono essere piantati lontano dagli apparati radicali invasivi di alberi che competono per l’acqua e il nutrimento limitati e spingono i bulbi verso l’alto rispetto alla profondità originale di impianto. Se sono piantati vicino a uno specchio d’acqua, i bulbi devono essere messi a dimora ben al di sopra del livello dell’acqua alta. Se si piantano lungo un muro di pietra, è necessario assicurarsi che il drenaggio dell’acqua sia lontano dai bulbi. I tulipani piantati in pendenza possono subire danni causati dall’acqua che drena e si deposita nelle sacche (buche di impianto) o nelle aree di drenaggio continuo dell’acqua.
I tulipani trovano spazio anche nelle aiuole cittadine, abbinati a viole, a Bellis perennis (margheritine), Myosotis sylvatica (non ti scordar di me) e altre bulbose.

Terreno
I tulipani prosperano in un terreno sano, di medio impasto, ricco di sostanza organica, quindi fertile, a pH neutro, ben lavorato e ben drenato. Questo significa una miscela equilibrata di argilla, sabbia, limo e un minimo di materia organica. Tutti i bulbi da fiore richiedono un terreno a pH neutro (7,0) per far crescere le radici. Un pH inferiore a 7,0 è acido. Un pH superiore a 7,0 è alcalino. Un terreno acido o alcalino rende difficile la crescita delle radici dei bulbi.
Piantagione dei bulbi di tulipano
Epoca
L’impianto dei tulipani si esegue nel periodo autunnale da metà settembre a metà novembre. Per ottenere risultati ottimali, i tulipani dovrebbero trascorrere un periodo di freddo e al buio tra le 10 e le 16 settimane prima di germogliare per avere una corretta fioritura.
I bulbi di tulipano reagiscono alla temperatura del suolo in autunno e in inverno, in primavera alla temperatura del suolo e dell’aria e alla luce solare. Se si piantano i bulbi di tulipano troppo presto, prima che il terreno si sia raffreddato, è possibile che i bulbi inizino la crescita della cima anziché quella delle radici, con conseguente sviluppo immaturo delle radici e diminuzione della vitalità dei tulipani. I bulbi dovrebbero essere piantati quando il terreno si è raffreddato a circa 15° C .

Profondità e distanza tra i bulbi
I tulipani si piantano in un terreno ben lavorato a una profondità che può arrivare ai 25 cm, in conseguenza della specie e della dimensione del bulbo (la regola empirica che viene osservata è una profondità pari al triplo dell’altezza del bulbo). Se si vuole ottenere un gruppo compatto, la distanza corretta tra i bubi deve essere pari a 10-12 cm.
Esposizione e temperatura
I tulipani necessitano di una posizione che gode di almeno sei ore di luce diretta.
I tempi di fioritura, le altezze e i colori dei tulipani sono influenzati da temperatura, luce solare e sito di impianto indipendentemente dal calendario. Se la primavera è calda, i tulipani fioriranno prima; se è fredda, i tulipani fioriranno più tardi. Se poi la primavera è lunga e fresca ma seguita da un rapido riscaldamento, si possono verificare fioriture contemporanee di tulipani precoci e tardivi.
Se è prevista una gelata improvvisa notturna quando sono già comparse le foglie, ma il fiore ancora no, al massimo potrebbe diventare marrone la punta delle foglie, ma se il tulipano è formato si può considerare di coprire l’aiuola con un tessuto non tessuto leggero che verrà rimosso al termine del gelo.
Al contrario, in caso di un picco di calore i tulipani con i boccioli già formati possono fiorire prima e con fiori più piccoli. La temperatura è in grado di influenzare anche il colore dei tulipani, che potrà essere più chiaro in caso di primavere più calde della media o più intenso in primavere fresche.
Quando l’inverno è mite, gli apparati radicali dei tulipani possono essere poco sviluppati e di conseguenza le dimensioni delle piante possono essere minori.

Irrigazione
Una volta piantati tutti i bulbi, bagnare accuratamente l’area con acqua. Innaffiare secondo le necessità mentre la pianta cresce e fiorisce ma sempre e solo la terra, mai fiori e foglie. Come tutti i bulbi da fiore, i tulipani odiano i terreni umidi che possono far marcire un bulbo sano.
Propagazione dei tulipani
I tulipani crescono da bulbi tunicati, con un sottile rivestimento cartaceo esterno che protegge il tessuto interno dalle lesioni. Ogni bulbo produce generalmente un fiore. Il centro del bulbo contiene il bocciolo del fiore in via di sviluppo ed è circondato dalla foglia e dalla squama della foglia in via di sviluppo.
Le radici crescono dal fondo del bulbo, chiamato piastra basale. Le gemme laterali crescono appena sopra la piastra basale. Queste gemme laterali sono bulbi più piccoli, chiamati bulbilli, che possono essere rimossi per produrre nuove piante di tulipano.

Che cosa fare quando i tulipani sono sfioriti
Quando i fiori sono appassiti, si tagliano gli steli al di sopra delle foglie che devono essere lasciate per poter effettuare la fotosintesi e favorire quindi l’ingrossamento dei bulbi. Bisogna continuare a innaffiare, sempre con moderazione, le piante di tulipani fino a che le foglie non diventano gialle. Una volta che le foglie sono seccate (e se non si staccano facilmente dal bulbo, non sono pronte per essere rimosse), si estraggono i bulbi dal terreno, si puliscono con uno spazzolino, si ripongono in un locale chiuso e aerato per lasciarli asciugare, quindi si ripongono in un sacchetto di carta (va benissimo quella del pane) e lì si lasciano fino al momento di piantarli nuovamente.
I tulipani botanici, i kaufmanniana (gruppo 12), greigii (gruppo 13) e gli ibridi di Darwin Gruppo 4) possono essere lasciati in terra per anni, se si trovano bene nel luogo in cui sono stati piantati e non vengono mai disturbati. Si deve concimare l’aiuola con un fertilizzante ad alto titolo di fosforo e potassio (P e K) tre volte all’anno: in autunno, all’inizio della primavera e alla fine della primavera.
Quando si iniziano a vedere solo fogliame e nessun fiore oppure un fiore minuscolo è ora di piantare nuovi bulbi.
Concimazioni
La concimazione dei tulipani può essere eseguita aggiungendo terriccio di foglie o letame maturo oppure concime organico; in ogni caso è preferibile non usare concimi che non hanno pH neutro, perché possono impedire o ritardare la crescita delle radici o addirittura far marcire i bulbi stessi. Nella buca di impianto, quindi, non va messo letame di cavallo o pollina. Se si usa compost domestico deve completamente deve essere decomposto e avere un pH neutro. Il compost (da giardino o domestico) spesso non si decompone completamente a causa dell’insufficiente generazione di calore e può essere un terreno fertile per funghi ed erbacce dannose o attirare animali.
Potature
I tulipani non si potano, quando il fiore è sfiorito si taglia per evitare la produzione del seme a scapito del bulbo, che deve ingrossare per effetto delle fotosintesi che le foglie continueranno a compiere.
Avversità dei tulipani
I tulipani sono sensibili alla botrite, una malattia fungina che si sviluppa quando le condizioni ambientali sono troppo fresche e umide, in caso di sovraffollamento di piante o a causa di una manutenzione inadeguata. Colpisce i boccioli, i fiori, le foglie e i bulbi dei tulipani (e delle peonie): provoca uno sviluppo anomalo dei boccioli e dei fiori, che possono presentare chiazze irregolari e macchie marroni; i fiori più vecchi tendono a marcire rapidamente. Le parti colpite possono poi essere ricoperte da una muffa grigia.

Cura e prevenzione
Quando la botrite si è manifestata, rimuovere e distruggere tutte le parti infette e usare un fungicida.
A scopo preventivo:
- Lasciare uno spazio adeguato tra i tulipani per consentire una buona circolazione dell’aria. Il fungo prospera in zone fresche e umide e in presenza di piante troppo ravvicinate
- Evitare concimazioni ad alto titolo di azoto (N) che favorisce la crescita abbondante di foglie tenere e più sensibili alle malattie fungine.
- Evitare di irrigare i tulipani dall’alto e mantenere i boccioli e i fiori asciutti.
Coltivazione dei tulipani in vaso
La coltivazione dei tulipani in vasi o cassette è molto facile e consente di ottenere splendide fioriture su balconi e terrazzi.
Si ottengono magnifici risultati anche preparando grandi ciotole di terracotta del diametro di 70-80 cm dove accanto al tulipani si pianteranno crochi, giacinti e altre bulbose. Per ottenere un buon effetto decorativo, conviene realizzare grandi masse fiorite accostando nelle ciotole ai tulipani altre bulbose che fioriscono in periodi diversi, in modo da avere una fioritura protratta nel tempo.
I vasi devono essere profondi e larghi almeno 20 cm. I bulbi si interrano a circa un terzo di profondità, distanziandoli qualche l’uno dall’altro. Per la coltivazione in vaso si preferiscono le varietà a stelo corto e a fioritura precoce. Se al livello superiore sono interrati altri bulbi si segue lo schema a quinconce (doppia W rovesciata o a triangolo).
Se i tulipani non sono stati sottoposti a forzatura, non necessitano di cure particolari: basterà non far mai mancare la necessaria umidità dalla piantagione sino al periodo precedente la fioritura. Seguire le istruzioni del paragrafo precedente per il trattamento dei tulipani una volta che sono sfioriti.
Specie, varietà e ibridi di tulipani
Il genere Tulipa comprende oggi circa 90 specie diffuse tra l’Asia occidentale e quella centrale, il Nord-Africa e l’Europa.
I tulipani coltivati oggi hanno poco a che vedere con quelli dei secoli scorsi, quali si possono ritrovare nel dipinti olandesi del 600.

Nell’evoluzione estetica del fiore, come accade spesso, intervennero infezioni virali (il famoso virus del mosaico o TVB) e mutazioni, le prime responsabili della nascita delle corolle plumate (i cui tepali hanno striature di colore diverso che corrono lungo i bordi) e fiammate (la cui totalità dei tepali è percorsa da strisce di colore diverso), le seconde di una pluralità di caratteristiche ornamentali.
Ci sono alcuni colori che nonostante gli innumerevoli tentativi i tulipani non possono assumere, i principali tra questi sono il blu (i tulipani, al pari di garofani, rose, gerbere, crisantemi e gigli, non producono la delfinidina responsabile del blu) e il tanto di moda caffelatte (o il marrone più in generale). Per assumere queste tonalità gli steli vengono posti in acqua colorata con i pigmenti che poi vengono traslocati al fiore (e anche alle foglie…).
Le varietà di tulipani reperibili in commercio provengono in gran parte dall’Olanda e si differenziano principalmente per la forma dei fiori e l’epoca di fioritura.
La divisione in gruppi
Per comodità, i tulipani nel tempo sono stati divisi in gruppi di cultivar utilizzati per classificarli e fare un po’ di ordine: dai tulipani a fioritura precoce con fiori semplici su steli corti alle cultivar alte, tardive, a fiore doppio. Alcune hanno petali lunghi e appuntiti, mentre altre hanno margini dei petali sfrangiati.
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Tulipani semplici precoci (Gruppo 1)
Sono caratterizzati da un portamento nano e per la fioritura molto precoce: in coltura normale fioriscono già in marzo o al primi di aprile e in quella forzata fin dai primi di dicembre. I fiori risultano abbastanza grandi, anche se i singoli tepali sono piuttosto corti e portati su steli che non superano i 20-25 cm. Generalmente e corolle sono a tinta unita, ma esistono anche varietà a tepali sfumati. Appartengono a questo gruppo ‘Purple Prince’, ‘White Prince’, ‘Pretty Princess’, ‘Princess Irene’, ‘Christmas Dream’.
Tulipani doppi precoci (Gruppo 2)
Fioriscono nel mese di aprile, subito dopo i tulipani semplici precoci, ma rispetto a essi hanno corolla doppia e una fioritura più duratura. Gli steli sono alti 30 – 40 cm e i fiori sono grandi e doppi, con tepali compatti. Sono molto indicati per la forzatura e consentono di ottenere fiori recisi o vasi fioriti con grande anticipo rispetto alle altre varietà. Appartengono a questo gruppo ‘Exotic Emperor’, ‘Foxtrot’, ‘Monsella’, ‘Red Princess’, Margarita’.
Tulipani Triumph (Gruppo 3)
Derivano dall’incrocio tra i tulipani semplici precoci e quelli tardivi Darwin (cfr. paragrafo successivo). Hanno una notevole vigoria nello stelo e sono perfetti come fiori recisi. Fioriscono verso la metà di aprile; i fiori grandi hanno tinte vivaci semplici, bicolori o sfumate con pregevoli combinazioni. Appartengono a questo gruppo ‘Couleur Cardinal’, ‘ ‘Washington’, ‘Happy Generation’, ‘White Liberstar’, ‘Yellow Crown’.
Tulipani ibridi di Darwin (Gruppo 4)
Sono i tulipani più coltivati nei giardini per l’eleganza del portamento e per la lunga durata dei fiori che si aprono di solito nel mese di maggio; sono molto indicati per la produzione di fiori recisi; si distinguono per la robustezza e la lunghezza degli steli alti fino a 60 cm. Sono stati creati per coprire lo spettro giallo-arancio-rosso. Appartengono a questo gruppo ‘Apeldorn’s Elite’, ‘Ollioules’, ‘Pink Impression’, ‘Hakebono’, ‘Hakuun’, ‘Lalibela’.
Tulipani semplici tardivi (Gruppo 5)
Sono i tulipani più tardivi: fioriscono nella seconda quindicina di maggio. La pianta è molto vigorosa e i fiori sono molto grandi, con tinte particolarmente vivaci e spesso tepali screziati.

Tulipani tardivi a fiore di giglio (Gruppo 6)
Ottimi per la produzione di fiori recisi perché hanno steli molto forti, lunghi e rigidi. Fioriscono nel mese di maggio e i fiori hanno una forma caratteristica con tepali lunghi e stretti, appuntiti, spesso curvati verso l’esterno.

Tulipani sfrangiati (Gruppo 7)
Una divisione autonoma relativamente recente, proposta per la prima volta nel 1981. I fiori hanno tepali delicatamente sfrangiati, a volte dello stesso colore dei petali, a volte di un colore contrastante. Raggiungono un’altezza di 30-50 cm e fioriscono in maggio.

Tulipa viridiflora (Gruppo 8)
I tulipani di questo gruppo presentano tutti macchie verdi sul fiore o una fiamma che si estende al centro di ogni tepalo a partire dalla base. I singoli fiori si aprono a metà o a fine primavera e sono tenuti su uno stelo di altezza variabile, ma la maggior parte è alta circa 50 cm.

Tulipani Rembrandt (Gruppo 9)
Sebbene Rembrandt non dipingesse fiori, il termine si riferisce alla città di Leida, dove Rembrandt nacque e dove iniziò la coltivazione dei tulipani in Olanda, per merito di Charles de L’Ecluse (Clusius). I tulipani di questo gruppo hanno fiori grandi e colorati con macchie e sfumature distinte, di colore diverso rispetto alla tonalità principale del fiore. Sono eredi, migliorati, degli originali affetti da virus del mosaico (TVB).

Tulipani Parrot (Gruppo 10)
Hanno fiori molto voluminosi e tepali irregolari, ondulati e finemente frastagliati; la loro bellezza è rara ed elegante, accentuata dalle forme originali dei tepali laciniati e dei fiori. Il colore principale è crestato e striato di verde, e i tepali, profondamente incisi ai bordi, si arricciano e si attorcigliano in tutte le direzioni. Il nome del gruppo deriva dall’aspetto del fiore in boccio, che si pensava assomigliasse al becco di un pappagallo. I tulipani Parrot fioriscono tardi, nel mese di maggio. Gli steli sono alti 40 – 50 cm qualche cultivar è anche profumata.

Tulipani doppi tardivi (Gruppo 11)
Questi fiori molto eleganti e sorretti da steli alti e rigidi derivano dall’incrocio dei tulipani precoci con i tulipani Darwin. Alcuni sono a volte chiamati a fior di peonia a causa delle corolle molto grandi e piene di petali che li rendono molto simile alle peonie.

Tulipani kaufmanniana (Gruppo 12)
Derivano dalla specie T. kaufmanniana e si aprono in pieno al sole. I tepali tendono a essere lunghi e sottili, con steli generalmente corti (da 15 a 25 cm e le foglie sono talvolta screziate di marrone scuro-violaceo. I fiori sono precoci (da metà marzo in poi). Le tinte più diffuse sono quelle sfumate in giallo, rosso e arancio. Sono stati scoperti verso il 1870 circa.

Tulipani fosteriana (Gruppo 13)
Derivano dall’incrocio con altre specie come T. greigii e T. kaufmanniana e distinguono per i fiori molto grandi, di dimensioni superiori a quelle di molti ibridi. Il loro colore è tipicamente rosso-scarlatto brillante, ma sono state ottenute varietà bianco puro o arancio. Sono stati ottenuti a inizio 900.

Tulipani greigii (Gruppo 14)
Hanno fiori molto grandi di colore generalmente rosso, salmone o albicocca e caratteristiche foglie screziate e striate di violetto, spesso con bordi ondulati. Sono a crescita bassa (20-30 cm) e fioriscono generalmente a fine marzo o inizio aprile.Sono stati scoperti verso il 1870 circa.
Tulipani miscellanea (Gruppo 15)
Questo gruppo contiene tutte le specie di tulipani e gli ibridi che non rientrano in nessuno degli altri gruppi. Le specie variano per forma e dimensione dei fiori, periodo di fioritura e requisiti di coltivazione. I primi tulipani a fiorire appartengono a questo gruppo, in particolare Tulipa biflora e affini, che hanno fiori bianchi stellati con il centro giallo e possono fiorire già alla fine dell’inverno. Anche l’ultimo tulipano a fiorire, a fine maggio, appartiene a questo gruppo, T. sprengeri. In mezzo a questi c’è tutta la gamma di tulipani botanici (T. clusiana, T. sylvestris, T. acuminata e altri), alcuni dei quali sono ottime piante da giardino. Spesso i tulipani botanici non hanno l’impatto abbagliante delle cultivar e degli ibridi ma le specie hanno un fascino tutto loro che si apprezza meglio da vicino.

Storia dei tulipani
Fiori meravigliosi, i tulipani sono dotati di una storia affascinante, dalle vicende alterne.
Non si conosce quando sia iniziata la coltivazione dei tulipani, ma si è sempre ritenuto che il bulbo sia di provenienza orientale e che nell’antica Persia crescesse spontaneo. In realtà il loro areale di provenienza è molto esteso, dalla Spagna al paesi del nord Africa fino all’Asia centro settentrionale. Questo perché il genere Tulipa, della famiglia delle Liliaceae, comprende circa 90 specie, ognuna delle quali ha origine in paesi diversi.

Immagine Public Domain Marked. Rijksmuseum Amsterdam
L’introduzione della pianta che comunemente viene chiamata tulipano dalla Turchia in Europa si deve all’ambasciatore dell’imperatore Ferdinando I alla corte del sultano Solimano il Magnifico, Ogier Ghiselin de Busbecq (Gislenio Busquenio, 1522 -1592), che regalò bulbi e semi a Charles de L’Ecluse (Clusius, 1526 – 1609), tra i botanici più noti del Rinascimento. Il primo a descriverli e illustrarli fu Conrad Gesner (1516 – 1565) che li vide in Baviera nel giardino del Consigliere Herwart.
Le sorti dei bulbi di tulipano furono inizialmente incerte, non si sapeva esattamente che cosa farne: lo speziale viennese di Busbecq li mise sotto zucchero, un commerciante di Anversa li fece friggere e servire conditi con olio e aceto. Dopo questi infelici tentativi, la coltivazione ornamentale dei tulipani si diffuse, inizialmente a Vienna, poi in Inghilterra, dove però gli Inglesi pare non si siano resi conto di quale tesoro fosse loro capitato e infine in Francia dove subito riscosse un enorme successo. Le persone iniziarono a cercare di procurarsi bulbi di tulipano dai mercanti veneziani che commerciavano con la Turchia; pare il che il massimo dell’eleganza della moda femminile francese fosse portare tulipani decorativi nelle scollature, poiché questi fiori che non assomigliavano a nessun altro fiore originario del continente conferivano un senso di esotismo.
La tulipomania in Olanda
Non sorprende quindi che i tulipani siano diventati un articolo di lusso destinato ai giardini dei ricchi. Secondo The Library of Economics and Liberty “era considerato una prova di cattivo gusto per qualsiasi uomo di fortuna non avere una collezione di tulipani”. Coltivare tulipani era una questione di status. Questa forma di fanatismo influenzò la moda e l’arte: ogni stoffa, ogni pizzo possedeva un elemento che richiamava la forma del fiore. Nessun dipinto di natura morta dell’epoca, era privo di un riferimento ai tulipani.

Nei Paesi Bass tutti gli olandesi furono invasi da una passione frenetica per i tulipani, in particolare per quelli striati (a partire dal ‘Semper Augustus’ che pochi ebbero la fortuna di vedere e di cui rimangono disegni). La domanda di nuovi tulipani superò l’offerta a causa del lento ciclo di produzione e i prezzi delle varietà più ricercate di tulipani ebbero tali spinte al rialzo al punto che i bulbi furono quotati sul mercato come veri e proprii futures ante litteram. I bulbi erano venduti a peso quando erano ancora nel terreno, con solo una cambiale che ne indicava i dettagli: oggetto della vendita non erano, quindi, i bulbi, che sarebbero stati consegnati solo mesi dopo, erano queste promesse cartacee, saldate però subito. Addirittura si sviluppò il commercio dei contratti. Fu la prima bolla finanziaria della storia: i prezzi dei bulbi di tulipano iniziarono a salire vertiginosamente, sembrando che la passione per questi fiori esotici sarebbe durata per sempre. Famosa fu l’asta che si tenne ad Alkmaar 5 febbraio 1637, quando i bulbi vennero venduti per prezzi da capogiro. Improvvisamente i prezzi crollarono, a causa di un’epidemia di peste che impedì ad acquirenti e venditori di incontrarsi nella città di Haarlem per un’asta di bulbi. Altre aste furono annullate a cascata e chi aveva speculato investendo capitali in bulbi, non ancora consegnati peraltro, andò in rovina.
La fortuna dei tulipani in Turchia
Lo splendore delle fioriture del tulipani non era mai venuto meno in Turchia dove il Gran Visir aveva nella sua corte uno sceicco coltivatore ufficiale di tulipani. Si tenevano Feste del Tulipano durante le quali il Gran Visir invitava il sultano e il suo seguito presso il suo palazzo: sembra che il giardino contenesse più di mezzo milione di tulipani e che il fasto e le spese fossero enormi. Famoso fu Nevşehirli Damat Ibrahim Pasha (1666 – 1730), gran visir del sultano Ahmed III dell’Impero ottomano e grande appassionato di tulipani, seguito a ruota dall’élite di Istanbul. Anche questo lusso, con il prezzo dei tulipani in crescente aumento fino al 1727, e lo stato che regolava l’economia intervenendo sul prezzo dei bulbi fino a fissare un listino prezzi per porre fine alla speculazione, si affievolì, ma il tulipano rimase sulla cresta dell’onda in Turchia, dove è tuttora considerato l’incarnazione della perfezione e della bellezza.
La fortuna in Occidente dopo la tulipomania
Dall’Oriente il fiore tornò a farsi conoscere in Inghilterra dove ottenne finalmente un successo pieno, anche se più moderato rispetto a Olanda e Turchia.
Il profumo dei tulipani
Ovviamente non tutti i tulipani profumano, ma alcuni sì. In generale il loro profumo è simile allo zafferano con un sottofondo di giglio e note appena accennate di miele e tabacco.
La divisione in gruppi olfattivi
Sulla base del loro profilo olfattivo i tulipani sono stati suddivisi in nove gruppi, per ognuno dei quali sarà indicata una cultivar di esempio.
Gruppo Anisico
Hanno un profumo speziato e dolce, simile a quello dell’anice stellato. ‘Upstar’ (doppio tardivo, gruppo gruppo 11)
Gruppo Agrumato
Hanno un profumo fresco e dolce, simile a quello dell’arancia. ‘Barbados’ (sfrangiato, gruppo 7)
Gruppo Fruttato
È un gruppo particolarmente ampio, con tulipani che un profumano di mele, altra frutta carnosa e succosa, mandorle. ‘Ballerina’ (a fiore di giglio, gruppo 6).
Gruppo verde-erbaceo
Hanno un profumo siile a quello di una mela ‘Granny Smith’. ‘Angelique’ (doppio tardivo, gruppo 11)
Gruppo speziato-aromatico
Hanno sentori di limone, eucalipto, rosmarino, basilico, spezie. ‘Carnival de Rio’ (Triumph, gruppo 3)
Gruppo mielato
Profumo con sfumature di miele e mandorla. ‘Monsella’ (doppio precoce, gruppo 2)
Gruppo profumo di rosa
Classico profumo di rosa. ‘Diana’ (semplice precoce, gruppo 1)
Gruppo speziato
Come dice il nome il profumo è quello delle spezie. ‘Jan van Nes’ (Triumph, gruppo 3)
Gruppo legnoso
I tulipani di questo gruppo hanno un profumo che ricorda quello del legno, speziato e piccante, di pepe e canfora. ‘Ile de France’ (Triumph, gruppo 3)
Caratteristiche dei tulipani
- Tipo di pianta: Bulbosa
- Famiglia: Liliaceae
- Origine: Dal mediterraneo all’Asia centro settentrionale.
- Dimensioni: da 15 a 70 cm in altezza, a secondo del tipo
- Colore dei fiori: tutti i colori, dal bianco l rosa al rosso al bordeaux scurissimo, dal giallo all’arancio intenso, com la possibilità di corolle variegate o screziate, a eccezione del blu e del marrone
- Foglie: alterne, verde chiaro, oppure con una nota di blu o ancora verde brillante, larghe con la punta arrotondata o lunghe, strette e appuntite. Spesso sono verde chiaro o con una nota di blu oppure verde brillante e lucide. A volte hanno variegature nei toni del rosso scuro o bordeaux.
- Periodo di fioritura: dalla prima metà della primavera a maggio, a secondo del tipo
- Esposizione: sole, almeno 6 ore di luce diretta
- Terreno: ricco di sostanza organica
- Resistenza al freddo: buona
- Difficoltà di coltivazione: nessuna
- Tossicità per animali e bambini: bulbo e fiori sono tossici per gli animali e se ingeriti possono causare infiammazione dell’esofago o della bocca. Il contatto prolungato e ripetuto con la linfa può provocare irritazione. Fiori non commestibili.
Domande più frequenti sui tulipani
Quando si piantano i tulipani?
I tulipani si piantano in autunno, quando la temperatura del terreno è prossima ai 15°C.
Come si piantano i bulbi dei tulipani?
I bulbi dei tulipani si piantano a testa in sue a una profondità tripla rispetto alla loro altezza, generalmente dai 18 ai 25 cm
Quale è il terreno migliore per coltivare i tulipani in giardino oppure in vaso?
Il terreno migliore per i tulipani è di medio impasto, ricco di sostanza organica, a pH neutro, ben lavorato e ben drenato.
Come irrigare i bulbi e le piante?
Subito dopo la messa a dimora del bulbo il terreno deve essere irrigato, durante il periodo invernale invece, solo in caso di siccità e comunque sempre con moderazione. I bulbi odiano l’umidità del terreno che li potrebbe far marcire.
I fiori non devono mai essere irrigati dall’alto.
Quali sono i parassiti e le malattie più comuni e come si curano?
La malattia più comune dei tulipani è la botrite. Una volta sviluppata devono essere rimosse tutte le parti colpite. Si può prevenire piantando i tulipani ad adeguata distanza, evitando concimazioni azotate e di irrigare i fiori dall’alto.
A quali piante si abbinano i tulipani?
I tulipani si possono essere accostati insieme a narcisi, muscari, non ti scordar di me, anemoni, mughetti, Scilla peruviana, Hyacinthoides non-scripta, Viola x wittrockiana, Bellis perennis, Phlox subulata, Astrantia, Lobularia maritima, Lunaria annua, Dianthus (garofanini), Erysimum, Alchemilla.

Qual è il significato del tulipano?
Il significato più noto dei tulipani è quello di amore perfetto e profondo.
I tulipani sono profumati?
Alcuni tulipani sono profumati e sonostati suddivisi in nove gruppi sulla base della tipologia del profumo.
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