Dopo aver parlato delle perenni per il balcone di marzo e aprile, qui e delle piante acidofile in balcone qui, ecco altri suggerimenti di piante per terrazzi e balconi.
Si parla ancora di arbusti, ma questa volta di piante che richiedono substrati neutri. Perchè proprio gli arbusti? Perchè piccoli, medi o grandi che siano, gli arbusti in balcone o in terrazzo rappresentano una grande risorsa giacché conferiscono più struttura all’insieme delle piante. Soprattutto le piante per balcone sempreverdi sono un bene prezioso in tal senso. Consentono infatti di non trovarsi di fronte a una parata di vasi vuoti in inverno. Nell’articolo a questo link, si possono trovare suggerimenti di piante che aiutano molto proprio nella stagione più difficile, per chi ha un balcone. Gli arbusti sono quindi una presenza fondamentale e non dovrebbero mai mancare, anche perchè conferiscono dinamismo all’insieme dei vasi e creano contrasti di foglie e fiori davvero piacevoli, fornendo un altro elemento ornamentale importante per i terrazzi e i balconi.

Sfruttare appieno le potenzialità delle piante
L’offerta vegetale è immensa e ogni mese ci sono piante per terrazzi e balconi che fioriscono donando colore e allegria a qualunque spazio. L’importante è cercare di fare le giuste composizioni. Anche solo di tre vasi posti vicini, almeno sugli angoli, se non si ha sufficiente profondità in balcone per farne lungo le ringhiere o parapetti che siano.
Inoltre, un’altra valida ed essenziale soluzione, è quella di creare contrasti di colori, delle fioriture ma anche delle foglie, magari alternandoli alle annuali. Ultimo, ma non meno importante, crea effetti di pregio estetico, accostare diverse tessiture fogliari. Giusto per fare un esempio, mettere vicini i vasi di un’erbacea perenne come Senecio cineraria e un piccolo arbusto come Nandina ‘Firepower’, aumenta la valorizzazione di entrambe le piante, armonizza i colori e l’occhio spazia da una foglia semplice, molto colorata e lucida, a una neutra, perchè di colore grigio argento, molto disegnata e vellutata allo sguardo.
Riguardo gli arbusti che fioriscono ad aprile, per praticità sono stati divisi fra sempreverdi e non.

L’importanza dei contenitori
Indubbio che, potendo utilizzarli, fioriere o contenitori che percorrono alcune o tutte le linee del terrazzo, eventualmente creati ad hoc, siano la soluzione ideale, estetica e colturale. Specie per coltivare al loro interno anche gli arbusti, oltre alle perenni o le annuali. Diversamente si possono ambientare in alcune parti le cassette a bordo alto, alternate a vasi in composizione a tre o a cinque. Nel caso di balconi, in particolare se lunghi e stretti, la scelta delle cassette è quella più efficace, a condizione che si usino anche piante ricadenti così da spezzare i rigori delle linee e togliere monotonia alla composizione. Se invece il balcone non è grande ma a pianta quadrata, si può spaziare di più con le composizioni di vasi. Quello che fa la differenza, in questo caso, è l’estetica degli stessi vasi: più hanno linee pulite e migliore è l’effetto, salvo che lo stile del contesto sia shabby o cottage country. In tal caso è preferibile scegliere vasi che si contestualizzano.

Piante per terrazzi e balcone che richiedono substrato neutro
Se le piante acidofile richiedono un particolare terriccio, appunto a pH acido, la stragrande maggioranza degli arbusti (o delle erbacee perenni al pari delle annuali) solitamente predilige un terreno neutro, se si parla di coltura in vaso. Esistono anche piante che necessitano di un substrato più calcareo o argilloso e si può ovviare alla necessità delle piante in questione, aggiungendo terra di campo al terriccio universale e irrigando, nel caso delle piante che necessitano di un substrato calcareo, senza far riposare precedentemente l’acqua nel bagnafiori prima della somministrazione.
Buona norma, in qualunque caso, preparare il substrato concimando con stallatico pellettato, prima di mettere a dimora nei vasi le piante appena acquistate. Si procede versando qualche centimetro di terriccio sul fondo, si aggiunge uno strato sottile di pellettato che ricopra la superficie del terriccio appena versato e si aggiunge un altro strato di universale. Dopo di che si posiziona la pianta e si rinvasa riempiendo di terra come di consueto. Se si è stati previdenti durante l’autunno, facendo tesoro delle foglie cadute dagli alberi tanto da averle trasformate in terricciato di foglie, meglio ancora. Se ne aggiunge un pugno abbondante a tutta la terra, miscelando bene, e le piante ringrazieranno.

Piante per terrazzi e balconi: suggerimenti di arbusti caducifolia (o decidui)
Le sempreverdi sono senza dubbio importanti, ma non si creda che le caducifolia lo siano di meno. In un terrazzo, specialmente, o in un balcone, sono quegli arbusti che in inverno esaltano la presenza delle sempreverdi con l’effetto dei pieni e dei vuoti quelle che regalano spettacolari colori autunnali o bacche per tutto inverno e, al tempo stesso, sono anche le piante che raccontano maggiormente l’alternanza delle stagioni e la ripresa della vita.
Ecco, dunque, alcune proposte per quelle che fioriscono già da aprile.

Forsizia
Se si ha un balcone spazioso o un terrazzo, uno spettacolo che annuncia l’arrivo della primavera è quello dei fiori gialli di Forsythia che ricoprono interamente i rami nudi dell’arbusto. Pianta facilissima da coltivare e che accetta di buon grado il vaso, a condizione che sia sufficientemente profondo.
Suggerimento: indispensabile ricordare di potarla, qualora ve ne sia necessità, solo dopo la fioritura. Intervenire a fine inverno vuol dire pregiudicare proprio il momento più bello di tutto l’anno con questa pianta.

Exochorda macrantha ‘The Bride’®
Un arbusto caducifolia, che decisamente richiede un certo spazio, sia per la sua valorizzazione, sia per il volume che occupa. Nel vaso non cresce quanto in piena terra, ma lo stesso è difficile collocarla su un balcone se questo è lungo ma più stretto. Ha un portamento morbido, poiché i rami si incurvano man mano crescono e, in questa cultivar, molto compatto. Da aprile a maggio si copre interamente di magnifici fiori bianchi. Non solo la fioritura è strepitosa, anche la fase di emissione dei boccioli che appaiono allo sguardo come fossero perle. È rustica e non ha particolari esigenze. Necessita di un vaso capiente e profondo, terriccio universale ed esposizione al sole ma, data l’insolazione degli ultimi anni, anche l’ombra dal primo pomeriggio in poi, è più che sufficiente.
Suggerimento: fiorisce sui rami vecchi, cioè quelli emessi l’anno precedente, quindi la potatura (ove necessaria ma solitamente basta intervenire ogni 3-4 anni per riordinarla e rimuovere i rami secchi) deve essere effettuata subito dopo la fioritura.

Cotogno del Giappone
Il nome botanico è Chaenomeles ed è un arbusto deciduo che, in balcone o in terrazzo, in aprile regala magnifiche fioriture molto romantiche, specie nelle cultivar a fiore doppio. Finita la fioritura è comunque una pianta decorativa grazie al suo fogliame leggero, piccolo e di color verde chiaro. Non ha particolari richieste e in quanto a fiori di marzo e aprile, non è secondo a nessuno. Unica attenzione è quella di irrigarla possibilmente al mattino presto, così si corre meno rischio che la pianta, più incline alle malattie fungine, ne sviluppi alcune. Non avviene così di frequente ma può succedere, specie se collocata dove c’è meno circolazione di aria.
Suggerimento: Chi ha più spazio può permettersi di lasciarlo espandere, mentre chi ha dimensioni più ridotte, può allevarlo con un portamento più eretto così che non crei eccessivo ingombro perchè è un arbusto che non risente delle potature più importanti, specie se fatte su rami poco lignificati ma soprattutto appena conclusa la fioritura poiché non fiorisce sui rami nuovi. Di conseguenza, asportandoli a febbraio-marzo, si comprometterebbe proprio lo spettacolo più bello che può offrire.

Jasminum nudiflorum
Anche questo è un arbusto per chi ha spazio, dati i suoi rami arcuati e ricadenti prodotti in quantità. Tra i fiori di inizio aprile è uno fra quelli più scenografici e ornamentali. Fiorisce sui rami nudi e curvi, è perfetto anche come pianta d’angolo da far ricadere all’esterno. In questo articolo un approfondimento sulla pianta, per chi fosse interessato a saperne di più.
Suggerimento: va potato solo ed esclusivamente dopo la fioritura.

Deutzia x rosea ‘Yuki Snowflake’ e ‘Yuki Cherry Blossom’
Piccoli arbusto spoglianti, perfetti per il vaso. Fioriscono nella seconda metà di aprile e proseguono fino alla fine di maggio. Si ricoprono interamente di una nuvola di piccoli fiori campanulati. La prima, bianchi, mentre la seconda produce fiori rosa, con la particolarità di avere la pagina esterna dei petali striata da alcune linee color rosa più scuro. Hanno uno sviluppo compatto e ordinato ed è preferibile un’esposizione al sole ma riparata da un’insolazione troppo forte, nelle ore più calde. Magnifico anche il fogliame che in piena attività vegetativa è di un colore verde chiaro e in autunno si tinge di rosso. Non hanno particolari esigenze colturali.
Suggerimento: la livrea autunnale, intensamente colorata, richiede un’esposizione al sole quotidiana di almeno 6-8 ore.

Lillà
È una pianta classica, presente da sempre nei giardini del passato e che regala una fioritura unica dal profumo inebriante. In un vaso profondo e capiente, può vivere senza problemi crescendo solo un po’ meno e pertanto è soprattutto in un terrazzo che può trovare la giusta collocazione. Ne esistono comunque nuove cultivar dal portamento più contenuto. Non ha particolari richieste e, se l’insolazione non è eccessiva, può vivere senza problemi al sole. Diversamente, meglio un’esposizione in mezz’ombra nelle ore più calde della giornata.
Suggerimento: il terriccio universale in purezza non è esattamente l’ideale. Meglio quindi miscelarlo con terra di campo in proporzione di 1/3 su 2/3 di universale. Teme i ristagni idrici, quindi assicurarsi che l’acqua non resti a lungo nel sottovaso.

Kerria japonica
Un altro grande arbusto caducifoglia, ideale soprattutto per chi ha molto spazio. Ad aprile produce una notevole quantità di fiori giallo sole che appaiono sui rami morbidi e arcuati. Talvolta rifiorisce anche a inizio autunno. Davvero spettacolare la cultivar ‘Pleniflora’ dai fiori doppi.
Suggerimento: va tenuto presente che non ama il caldo afoso, quindi una posizione arieggiata e semiombreggiata è preferibile. Anche per questa pianta vale l’indicazione di potare, se necessario, sempre dopo la fioritura.

Piante per il terrazzo e il balcone: arbusti sempreverdi in fiore ad aprile
Su queste piante ogni parola è superflua. Chi non le conosce le piante per balcone sempreverdi? Va ricordato, in ogni caso, che anch’esse perdono le foglie a causa del ricambio fisiologico, solo le perdono poco alla volta e non tutte insieme. Quindi nessuna paura se a un cambio di stagione si vedrà una certa cascola di foglie. Se contenuta la quantità e se avviene solo per un breve periodo, vorrà dire che è tutto nella norma. Altra cosa importante. Se si possiede un terrazzo o un balcone a nord, a est o a nord-est, meglio non mettere davanti alle finestre solo piante sempreverdi. La presenza delle foglie nella brutta stagione, limita il passaggio della luce che in inverno è già ridotta di suo.
E adesso qualche idea, per balconi e terrazzi, di sempreverdi che fioriscono già ad aprile.

Polygala myrtifolia
È una pianta poco nota ed è un peccato. Infatti, oltre a essere sempreverde e a fiorire producendo splendidi fiori, dalla forma insolita e di color fuchsia che sfuma al bianco, è anche una pianta che resiste alla siccità e alla salinità. In più, si adatta a qualunque substrato, non necessita di importanti irrigazioni (tranne che nei primi sei mesi dall’averla posta in vaso) e, salvo qualche piccolo aggiustamento qui e là, non serve potarla. La cultivar di P. myrtifolia ‘Bibi Pink’, inoltre, è ancora più bella per il vaso, perchè più compatta. Ama il sole ma in caso di forte irraggiamento, meglio posizionarla in una zona dove possa godere anche di una leggera ombra nelle ore più cocenti.
Suggerimento: è una pianta che sopporta temperature invernali fino a circa cinque gradi sotto lo zero, ma predilige di sicuro il caldo. Coltivata in vaso, va dunque fatta attenzione a spostarla, durante l’inverno, in una zona del balcone o del terrazzo, più riparata possibile dalle correnti fredde, a prescindere dalle temperature.

Anthyllis barba-jovis
La cosiddetta barba di Giove, è un arbusto sempreverde che anche in balcone regala parecchie soddisfazioni. Richiede pochissimo e dà molto. È caratterizzata da un magnifico fogliame leggero e vaporoso, color grigio-argenteo, leggermente vellutato (tomentoso) e già in marzo inizia a fiorire producendo capolini di forma globosa color avorio-crema, davvero molto graziosi, e continua per circa un mese. È un arbusto che richiede davvero poco, sta benissimo in pieno sole e resiste a tutto. Caldo, freddo, malattie, siccità e salsedine: niente le crea fastidi e vuole anche un substrato povero di nutrienti, quindi va concimata una/due volte l’anno. Teme solo gli eccessi idrici e per evitare quelli confida nelle mani di chi la coltiva.
Suggerimento: avendo foglie tomentose, bisogna fare attenzione a non bagnarle quando la si irriga. Inoltre, fattore ancora più importante, date le sue richieste riguardo al terriccio, meglio metterla in vaso mescolando universale a terriccio per cactacee e succulente, così da favorire ancora di più il drenaggio. Buona norma anche fare un letto di ghiaia o sassolini nel sottovaso, così che quando si irriga le radici non continuino ad assorbire acqua dal basso.

Lantana camara
È davvero un arbusto sempreverde straordinario che si coltiva facilmente in vaso. Peccato che non sia per tutti, dato che le basse temperature la possono uccidere. Si può tentarla anche al nord, ovviamente, avendo però cura di ripararla in inverno con tessuto non tessuto o in serra fredda, se ne possiede una così capiente. Inoltre, l’ideale è di isolarla dal contatto diretto col pavimento del balcone o del terrazzo, infilando tra la pavimentazione e il sottovaso, un foglio di cartone spesso. Fiorisce ad aprile solo al sud ed è una pianta che di mese in mese non fa che stupire. Le sue infiorescenze sono globose e cangianti e mostrano colori in perfetta gradazione e contrasto fra loro. Qualche tempo dopo la fioritura appaiono le bacche blu, bellissime in contrasto con le foglie. Non ha esigenze di coltivazione particolari ed è resistente al caldo, purchè collocata in una posizione dove nelle ore più calde si trovi in mezz’ombra.
Suggerimento: dall’inizio alla fine della fioritura, necessita di irrigazioni abbondanti.

Osmarea burkwoodii
Magnifica sempreverde dalla fioritura copiosa, bianca, intensa e profumatissima che ripete alla fine della stagione più calda, anche se in misura più ridotta. I fiori nascono a mazzetti all’ascella delle foglie lungo tutti i rami. Non ha particolari necessità e si adatta bene al vaso. Un mito.
Suggerimento: meglio acquistare piante già cresciute. L’ideale è che siano alte almeno 70-80 centimetri perchè sono davvero poco veloci. Alla messa a dimora in vaso, dopo un paio di settimane cimare la pianta in alto asportando però solo piccole parti, così da indurre l’arbusto a riempirsi in basso.

Russelia
È una spettacolare sempreverde ma solo dove le temperature in inverno sono clementi. Al nord (o dove le minime scendono sotto i dieci gradi) perde la parte area. Il parere generale è che poi ricacci ma, se si vuole coltivare la pianta, meglio fare esperimenti solo se si è pronti anche al rischio di perderla. Ad ogni buon conto, è fantastica per il portamento dapprima eretto e poi prostrato che, man mano cresce, la fa sembrare una fontana di rami verde acido, sottilissimi e fioriti e ne fa una pianta perfetta anche da appendere, oltre che per il fogliame leggerissimo e l’enorme cascata di fiori. La più scenografica è quella che produce miriadi di fiori tubulari rossi, ma anche quelli color crema sono davvero interessanti. Inizia a fiore in aprile e il più delle volte termina a ottobre. Richiede substrato ricco, un vaso sufficientemente profondo e tanto sole. Sopporta un certo grado di siccità, una volta ben attecchita, ma se si vuole vederla fiorire molto, meglio irrigare.
Suggerimento: per avere un cespuglio compatto, ricco di rami e nuovi getti, è indicato potarla di 1/3 a fine inverno, prima che riprenda a vegetare, avendo cura di rimuovere soprattutto i rami secchi o malandati onde evitare formazioni di malattie fungine.

Viburni
Tra tutti i rappresentanti di questo genere, merita ricordare quelli che in questo mese producono le fioriture più apprezzabili. Come piante per balcone sempreverdi (ma soprattutto dei terrazzi) Viburnum tinus ‘Lisa Rose’, con la sua fioritura alquanto decorativa sin dall’inverno quando emette i persistenti boccioli rosa scuro delle infiorescenze e Viburnum x burkwoodii che fiorisce fino a maggio, i cui fiori in bocciolo sono rosa e man mano si aprono, schiariscono fino a formare candidi corimbi. Da citare anche Viburnum farreri che però è caducifoglia e fiorisce già in inverno per poi completare la fioritura ai primi caldi. Sono tutte molto semplici da allevare e molto adattabili. Desiderano almeno sei ore di sole ma nelle ore più calde la mezz’ombra. Anche per queste piante meglio miscelare il terriccio con una parte di terra di campo e stare molto attenti ai ristagni. I viburni in genere sono infatti tutti meritevoli di trovare posto su ampi balconi o terrazzi. La loro caratteristica è richieste colturali pressochè nulle e tanti fiori. Chi fosse interessato ad approfondire su V. tinus ‘Lisa Rose’, può leggere qui. Chi invece preferisse saperne di più su V. farreri, qui può trovare altre informazioni.
Suggerimento: non potare precocemente, specie le piante giovani e fare sempre attenzione che le potature avvengano dopo la fioritura.

Piante per terrazzi: un incredibile universo di possibilità
Come si può intuire, le possibilità di scelta elencate qui sono limitate allo spazio di scrittura, poiché le proposte potrebbero essere molte di più. In materia vegetale, c’è realmente un universo di possibilità e andrebbe ricordato che si è parlato solo delle fioriture di aprile. Gli arbusti proposti come piante per terrazzi, però, tra caducifolia e piante per balcone sempreverdi, sono comunque un buon inizio per cominciare a capire quali siano le preferenze personali e quali condizioni di coltivazione si avvicinino maggiormente alle proprie possibilità. Non resta che da leggere, informarsi e…rimboccarsi le maniche. Intanto buon lavoro e a ritrovarci al prossimo articolo che riguarderà gli arbusti fioriti a maggio.
Ivana Fabris
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