Qualche tempo fa, l’Architetto paesaggista Marco Bay, ha tenuto per diverso tempo una rubrica sulla rivista Villegiardini, intitolata ‘Oltre la siepe’. Questo articolo è frutto di una delle sue annotazioni che parla di muro verde, di verde verticale e di verticalità. Fa parte della Storia di Villegiardini e lo riproponiamo in quanto ancora attuale.
Patrick Blanc, il botanico dai capelli verdi, ha rivoluzionato il verde verticale con le sue pareti che celebrano alcune delle più innovative architetture contemporanee; anche se devo ammettere che ormai è copiato talmente indiscriminatamente da perderne l’originalità.
La storia ci consegna esperienze di verde verticale come a Schönbrunn dove sorprende un’architettura-natura quasi surreale per la sua incombenza, che va oltre i tre piani di una casa. Questo sì che è un vero muro vegetale con gli alberi ben radicati nel terreno alla conquista dello spazio!″
Oltre alla perfezione della mano del giardiniere, appare come un inaspettato spettacolo il mescolarsi di tigli, aceri, carpini e anche cornioli: un vero gioco di prestigio nel quale la natura decide il suo disegno.

La bellezza delle pareti di Ficus repens
Tra i muri verdi giocati con i rampicanti il Ficus repens con le sue foglioline piccole e sempreverdi non delude mai ed è una delle più belle ‘tappezzerie’ vegetali, quasi da fare invidia a quelle disegnate da William Morris…Per avere la parete verde desiderata bisogna solo saper aspettare la sua crescita: ho vinto molte scommesse contro chi non ha avuto la pazienza nell’attendere. Si adatta anche in climi rigidi tanto da rivestire il muro esterno dell’antico chiostro della collegiata di San Lorenzo a Chiavenna.
Splendido, riveste anche l’interno della limonaia di Villa Grabau: qui da tempo la sua vegetazione, raggiunta la volta, ricade naturalmente* con lunghissimi tralci effetto liana…

L’importanza della verticalità in un giardino
Come noto la verticalità nel giardino si può enfatizzare anche con i cipressi (esclusivamente con il Cupresuss sempervirens) vanto di molti paesaggi e vedute italiani. Magnifico il gioco prospettico di rimandi nella tavola ‘Lavanda dei piedi’ dell’Armadio degli Argenti della scuola di Beato Angelico in cui i cipressi al centro del patio dialogano con la verticalità delle colonne.
E oltre la siepe, oltre quel passaggio? Un labirinto, un roseto o il giardino dei sogni…
Testo di Marco Bay
Villegiardini. ©Riproduzione riservata
* (l’effetto descritto del Ficus repens che ricade, si può vedere in questo link, scorrendo le immagini dello slider delle ambientazioni dei matrimoni, ndr)