In occasione della Milano Design Week 2025, il Museo Bagatti Valsecchi presenta la poltrona di design Pier Fausto: un modello savonarola rivisitato, disegnato da Lazzarini Pickering e prodotto da Marta Sala Éditions, che l’azienda ha deciso di dedicare al maggiore dei fratelli Bagatti Valsecchi, fondatore del Museo e mancato nel 2023.

La poltrona si inserisce all’interno della mostra ospitata dal Museo dal 7 al 13 aprile, The Secret Soul of Useful Things, un progetto, a cura di Federica Sala, che raccoglie i prodotti più significativi dell’azienda Marta Sala Éditions, che quest’anno festeggia i suoi primi dieci anni di attività. Nel Salone d’Onore e nella Galleria delle Armi saranno esposti pezzi di design, contemporanei e atemporali, frutto di prestigiose collaborazioni dell’azienda, come quella con Lazzarini & Pickering, con il designer Federico Peri e, recentemente, con lo studio svizzero Herzog & de Meuron.

La mostra si arricchisce di un pezzo unico e speciale

In particolare, la mostra si arricchisce di un pezzo unico e speciale: la nuova poltrona Pier Fausto (2025), creata proprio in occasione dei dieci anni di attività, con l’intento di omaggiare l’architetto Pier Fausto Bagatti Valsecchi (1929-2023) – fondatore del Museo Bagatti Valsecchi e dell’omonima Fondazione – attraverso una rivisitazione contemporanea della classica sedia ‘savonarola’, interpretata dallo studio romano Lazzarini & Pickering. La sedia Savonarola è un pezzo dal design unico e dalla storia affascinante: si narra infatti che veniva utilizzata alla fine del 1400 nella sua cella da Girolamo Savonarola, il celebre predicatore domenicano che invitava a un ritorno alle origini e alla semplicità. La Savonarola è un esempio di come la perizia rinascimentale abbia assimilato questi ideali di semplice raffinatezza.

Il suo design elegante e sofisticato – con i suoi braccioli, lo schienale alto e la struttura a X -, unito alla qualità dei materiali e alla lavorazione meticolosa, l’hanno resa un pezzo di arredamento molto ambito e richiesto dalla nobiltà del tempo e proprio per questo non poteva mancare tra i pezzi collezionati dai fratelli Bagatti Valsecchi, ispirati alle dimore neorinascimentali. Un tempo realizzata in legno massello, la poltrona Pier Fausto viene proposta in ferro bronzato e rivestita di tessuto un rosso granato. Una parte dei proventi delle vendite della poltrona andranno a sostegno della raccolta fondi “Illumina il Museo”.

BB Studio Marta Sala Editions images ©Giulio Ghirardi

Sempre durante la Milano Design Week 2025

Sempre durante la Milano Design Week 2025, in Museo vengono presentati anche altri progetti. La mostra Piccoli smalti di Giovanna Ferrero Ventimiglia propone la nuova collezione di design contemporaneo dell’artista e architetto milanese, caratterizzata dall’uso dello smalto cloisonné. Riant Collection celebra l’eccellenza dell’artigianato tessile e ceramico attraverso un percorso sensoriale che valorizza i tessuti Ikat tinti a mano e le ceramiche dipinte in Italia. A Secret Place, invece, è un’installazione che intreccia passato, contemporaneità e futuro nel dialogo tra materia, storia ed elementi primordiali.

In questo contesto saranno esposti quattro oggetti di OTTA Nice Things. Disegnati da Federica Andreoli, Martini e Dall’Agnol, Brian Sironi e Lorenzo Palmeri, che è anche art director del progetto. Sarà inoltre presentata la coppia di bottiglie in vetro di Acqua Chiarella nei formati 0,70 e 0,92, progettata sempre da Lorenzo Palmeri. Durante la Design Week, il Museo Bagatti Valsecchi ospiterà DesignMind, la scuola nomade di design ideata da Lorenzo Palmeri. Che mette in relazione studenti, aziende e territorio. Il progetto propone un laboratorio vivo in cui studenti e ospiti esploreranno il dialogo tra tradizione e innovazione, confrontandosi con gli spazi storici e le loro suggestioni.

Il Museo Bagatti Valsecchi

Il Museo Bagatti Valsecchi è una casa museo frutto di una straordinaria vicenda collezionistica di fine Ottocento. Che ha come protagonisti due fratelli: i baroni Fausto e Giuseppe Bagatti Valsecchi. A partire dagli anni Ottanta del XIX secolo, i due posero mano alla ristrutturazione della dimora di famiglia nel cuore di Milano. Tra via Gesù e via Santo Spirito e parallelamente, iniziarono a collezionare dipinti e manufatti d’arte applicata quattro-cinquecenteschi con l’intento di allestirli nella loro casa. Così da creare una dimora ispirata alle abitazioni del Cinquecento lombardo. museobagattivalsecchi.org