Il Mastio della Cittadella di Torino ospita la rassegna dedicata al mondo personale e avventuroso di Paul Gauguin, il pittore francese, nato a Parigi nel 1848, ma vissuto per buona parte della sua vita in Polinesia e morto a Dominica nel 1903. La mostra Gauguin. Il diario di Noa Noa e altre avventure, che resterà aperta sino al 29 giugno 2025, presenta, a cura di Vincenzo Sanfo, più di 160 opere, provenienti da collezioni private e museali a ben rappresentare il mondo di Gauguin: da una parte la lontana e “primitiva” Polinesia, guardata con curiosità e sospetto dai contemporanei, ma luogo d’elezione per l’irrequieto pittore, dall’altra i suoi rapporti con il mondo occidentale, con la Francia, e con i suoi colleghi e amici artisti.
Nucleo centrale dell’esposizione sono le 23 preziose xilografie del Diario di Noa Noa (1893-94), scritto e illustrato dall’artista durante il suo primo soggiorno nella Polinesia francese; ma anche le 16 litografie a colori della serie Ancien Culte Mahorie (1892), o le stampe litografiche – in facsimile – contenute nell’ultimo libro scritto da Gauguin e pubblicato postumo, Avant et Après, una sorta di manifesto sull’arte, sui rapporti di amicizia, e su altri argomenti cari all’artista. A rappresentare poi le sue amicizie a occidente sono presenti in mostra opere dell’amico Vincent van Gogh, di Jean-François Millet, di Adolphe Beaufrère, di Louis Anquetin; e poi Émile Bernard, Maurice Denis e Paul Sérusier del Gruppo Nabis di Pont-Aven, in Bretagna, luogo d’elezione nella vita di Gauguin, prima di trasferirsi a Tahiti. A corollario del ricco e suggestivo percorso espositivo sono presentate in mostra anche numerose fotografie d’epoca, libri, documenti e manufatti.