Echinacea, pianta dall’allure rustica e dalla fioritura vivace, è diventata un elemento imprescindibile nei giardini di tutto il mondo. Da alcuni anni è stata giustamente riscoperta e le nuove cultivar oltre alle diverse specie appartenenti al genere che vengono proposte commercialmente, ne stanno facendo un’importante protagonista. Le sue potenzialità ornamentali, unite alla facilità di coltivazione, hanno reso questa pianta, un elemento ornamentale che non deve mai mancare in un giardino o un terrazzo, specie quelli molto assolati, in estate.

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Origini e nomenclatura
Echinacea, pianta che appartiene alla famiglia delle Asteraceae, un gruppo vasto e variegato che include anche piante come alquanto note e diffuse come ad esempio i settembrini o le margherite. La storia della classificazione del genere Echinacea è un esempio di come la scienza botanica da sempre evolve nel tempo, affinando la conoscenza e la comprensione delle relazioni tra le piante.
Infatti, originariamente le diverse specie di Echinacea erano state raggruppate nel genere Rudbeckia dal celebre botanico svedese Carlo Linneo, a causa delle loro somiglianze morfologiche. Tuttavia, nel 1794, il botanico tedesco Conrad Moench, riconoscendo le peculiarità di queste piante, le riclassificò, istituendo appunto il genere Echinacea.
L’epiteto generico Echinacea deriva dal greco echinos, che significa riccio, ma non è di univoca interpretazione. Alcuni ritengono che questa similitudine si riferisca alla caratteristica struttura spinosa dei semi o delle brattee dei fiori, mentre altri che la struttura del disco centrale ricordi appunto la forma di un riccio.

Caratteristiche di Echinacea, un excursus sulla sua bellezza
Echinacea, pianta che fa onore alle erbacee perenni, fiorisce solitamente in tarda primavera. La sua altezza può variare notevolmente a seconda della specie e della cultivar, ma in alcuni casi può attestarsi anche intorno al metro di altezza. Gli steli, eretti e robusti, possono essere semplici o ramificati e, in alcune specie, presentano una leggera peluria. A maturità ha un portamento che ricorda un piccolo cespuglio di foglie da cui emergono gli steli rigidi che portano fiori solitari, molto vistosi e intensamente colorati. È una pianta molto utilizzata anche in erboristeria. Le sue proprietà sono molteplici e partecipa attivamente al benessere della persona con i suoi principi attivi utilizzati per decotti, infusi, medicamenti fitoterapici, ma anche pomate e unguenti.

Le diverse specie di Echinacea: piante che creano un universo di forme e colori
Il genere Echinacea comprende diverse specie, ognuna con le proprie caratteristiche e peculiarità. Tra le più diffuse e apprezzate nei giardini di tutto il mondo:
- Echinacea purpurea: è la specie più conosciuta e coltivata, caratterizzata da fiori con petali viola e un disco centrale marrone scuro. È apprezzata per la sua rusticità, la lunga fioritura estiva e la sua capacità di attrarre insetti impollinatori. Di questa specie sono state ottenute numerose, splendide cultivar. Tra queste si possono ricordare quelle a fiori verde acido o quelle che hanno petali bianco puro e il disco verde.
- Echinacea angustifolia: è una specie compatta con fiori che variano dal rosa pallido al viola e un disco centrale arancione. Si distingue per le foglie strette e allungate e per il suo apparato radicale profondo.
- Echinacea tennesseensis: è nativa del Tennessee, con fiori rosa violacei eretti e un disco centrale arancione scuro. Si consiglia di piantarla in gruppi per valorizzare la sua fioritura esclusiva.
- Echinacea paradoxa: si distingue per i suoi petali gialli, lassi e ricurvi.
Foglie
Le foglie, alterne e generalmente di forma ovale o lanceolata, possono essere posizionate lungo tutto lo stelo o concentrate nella parte basale della pianta. La loro tonalità varia dal verde intenso al verde-grigiastro, a seconda della specie e delle condizioni ambientali.

Una pianta dai fiori vivaci
I fiori sono senza dubbio l’elemento più distintivo e ammirato di Echinacea. Sono solitari e posti all’apice di ciascuno stelo. Sono strutturati in due parti: i fiori tubulosi e i fiori ligulati.

Echinacea, pianta che presenta il fenomeno della fasciazione
Un aspetto interessante che può manifestarsi nelle Echinacea, è il fenomeno della fasciazione. Questa anomalia, che può colpire fiori, steli o radici, è caratterizzata da una crescita anormale dell’apice meristematico che, in questo caso, invece di produrre un tessuto cilindrico, si allunga in modo perpendicolare alla normale direzione di crescita, formando un tessuto appiattito o crestato. Nella foto che segue, si coglie benissimo l’effetto che genera nei fiori di Echinacea, pianta particolare anche sotto questo aspetto.
La fasciazione può essere causata da diversi fattori, tra cui squilibri ormonali, mutazioni genetiche o infezioni batteriche o virali. Sebbene possa alterare l’aspetto della pianta, nella maggior parte dei casi non causa problemi significativi alla sua salute.

Utilizzo e valorizzazione
Echinacea, pianta ormai ampiamente utilizzata in giardini, aiuole e bordure per la sua bellezza e per la sua facilità di coltivazione, con le sue fioriture prolungate e i colori vivaci è una scelta ideale per creare composizioni floreali suggestive.

Echinacea come coltivarla e come curarla
La coltivazione di Echinacea è alquanto semplice, ma per ottenere i migliori risultati è importante seguire alcune minime indicazioni.

Terreno ideale per Echinacea
Echinacea si adatta a diversi tipi di substrato, ma qualunque tipo di suolo deve essere molto drenante. I suoli sabbiosi, rocciosi o argillosi, purché abbiano appunto tale caratteristica, sono invece ideali per la coltivazione di Echinacea. Buona norma lavorare bene il terreno prima di mettere a dimora le piante, smuovendo la terra solo in proporzione alle dimensioni dei vasi in cui dimorano al momento dell’acquisto.

Esposizione
Per garantire una fioritura abbondante e un sano sviluppo, la pianta necessita di almeno sei ore di esposizione diretta al sole al giorno. Tuttavia, tollera anche zone in ombra parziale, sebbene in queste condizioni vengano ridotti quantità di fiori e durata della fioritura.

Temperatura e clima per Echinacea: pianta campione di adattabilità e resistenza
Il genere Echinacea è tipica di areali dove il clima estivo è caldo e secco e quello invernale non è particolarmente rigido. Questo spiega la tolleranza delle specie appartenenti al genere, a un’ampia varietà di temperature e al fatto che tollerino abbastanza bene una fase di siccità. Non amano invece le temperature particolarmente rigide. Sopportano solo pochi gradi sotto lo zero e non per esposizioni che si protraggono eccessivamente nel tempo.

Irrigazione di Echinacea
Echinacea mostra una discreta resistenza alla siccità. Tuttavia, considerato che le piante inserite nei giardini provengono da coltivazioni orticole dove l’irrigazione non viene mai a mancare, è consigliabile prevedere somministrazioni regolari, soprattutto durante il periodo di crescita e fioritura. Un corretto apporto idrico è fondamentale per garantire lo sviluppo sano della pianta e la produzione rigogliosa di fiori. Essenziale, invece e come già detto, che il suolo non mostri segni di ristagni idrici.

Concimazione di Echinacea
Generalmente non necessita di concimazioni frequenti, in quanto cresce meglio in terreni poveri di nutrienti. L’eccessiva concimazione, infatti, potrebbe causare un inidoneo allungamento degli steli che li renderebbe più flosci che turgidi, oltre a una riduzione della fioritura. È sufficiente quindi concimare a inizio stagione vegetativa con stallatico pellettato.

Potatura
La potatura non è strettamente necessaria, serve però asportare lo sfiorito così da stimolare la produzione di nuovi fiori e per mantenere la pianta in ordine. A inizio primavera e mai in inverno per favorire la protezione della pianta, si taglia basso il secco rimasto dopo la fine della stagione vegetativa precedente. Inoltre, lasciare i rami della stagione conclusa, con i relativi capolini sfioriti, consente alla microfauna del giardino di trovare un poco di nutrimento.

Avversità e moltiplicazione di Echinacea
Generalmente resiste a parassiti e malattie, soprattutto se si assicura una corretta distanza tra le piante per favorire la circolazione dell’aria. L’eccessiva umidità, invece, può favorire la comparsa di malattie fungine come l’oidio, che si manifesta con macchie bianche o grigie polverulente su foglie e steli.
Si riproduce per divisione di cespo o per seme. Quest’ultima è la procedura più efficace e più rapida.

Echinacea, pianta che rappresenta una ricchezza per il giardino
Con la sua bellezza, la sua resistenza e le sue proprietà benefiche, è una scelta eccellente per arricchire il proprio giardino e per prendersi cura della propria salute. Con le giuste cure e attenzioni, Echinacea regala fioriture spettacolari e fornisce nutrimento agli impollinatori che ne sono fortemente attratti.
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