Giugno è il mese che affascina con le sue fioriture. Si avvicina l’estate, con le sue giornate più lunghe e luminose e le sue fioriture fresche, colorate, gentili. Un’ode alla bellezza e al profumo di fiori e piante d’inizio estate: la begonia, la verbena, o ancora le campanule, l’alcea rosea e la dalia, o la clematide e… per un giugno davvero fiorito. Di seguito, una guida ai fiori di giugno.
I fiori di giugno
A giugno il sole diventa più caldo, le ore di luce aumentano, e diverse piante fioriscono. Un tripudio di verde e tantissimi colori, che allietano l’occhio e l’olfatto e si vedono protagonisti non solo nei giardini ma anche nei terrazzi, balconi e davanzali, matrimoni e molto altro. Di seguito le fioriture del mese di giugno e come prendersi cura delle piante.
Piante fiorite in giugno: erbacee e rampicanti
Begonia

Clematide

Graziose piante rampicanti dalla pregevole fioritura, le Clematis (o clematidi nel linguaggio comune) contemplano più specie e numerose varietà, che si differenziano non solo per la dimensione dei fiori, che si potrebbero definire, nella maggior parte, a forma di stella. I colori sono vari e spaziano dal bianco all’azzurro, al pervinca, al rosa tenue al fucsia fino quasi al cremisi, fino ad arrivare a un viola molto intenso. Le clematidi a fioritura estiva sono gli ibridi a fiori grandi, del gruppo Jackmanii e Patens, e quelli a fiori più piccoli, del gruppo Viticella. Ci sono poi le varietà di Clematis texensis e gli ibridi tra questa e la precedente, che tendono ad avere un periodo di fioritura molto prolungato quasi all’autunno. Molte fiorifere sono anche le clematidi erbacee, come ‘Arabella’ o x durandii.

Sono piante rampicanti, che le rende perfette per abbellire grate, recinzioni, colonne, facciate, archi e molto altro oppure da far crescere insieme ad altre rampicanti, quali le rose, o le erbacee soprattutto, nei grandi arbusti, simulando una fioritura diversa di questi ultimi.

Verbena
Pianta erbacea coltivata con scopo ornamentale, la verbena è una grande protagonista dei vasi per i balconi al sole, anche grazie alla sua prolungata e meravigliosa fioritura. A seconda della specie, le sue dimensioni e portamento sono variabili: ricadente o strisciante quello di Verbena peruviana (sin. Verbena chamaedrifolia) e Verbena pulchella, eretto quello di Verbena bonariensis e Verbena hastata, più adatte alla coltivazione in terra, anche se la nuova cultivar Verbena bonariensis ‘Lollipop’ ha dimensioni più contenute.

In ogni caso ha foglie verde scuro e simpatici fiori colorati (solo lilla-violetto per Verbena bonariensis e nei toni del lilla, rosa e azzurro più o meno scuro, a seconda della cultivar quelli di Verbena hastata), che iniziano a fiorire a inizio estate e fino all’autunno, anche e soprattutto in base a clima, umidità e luce.

Le Verbena sono da coltivare in luoghi soleggiati; pur essendo piante perenni non tollerano il freddo e quindi nella zone settentrionali d’Italia si comportano come annuale. Il terreno di coltivazione deve essere soffice, poroso e ben concimato.

Alcea rosea
Una pianta classica dei cottage garden Alcea rosea ha fiori grandi che iniziano a spuntare alla base del fogliame a rosetta, risalendo lentamente lungo il il fusto e sbocciando un po’ alla volta. Una volta cresciuti, i fiori possono aprirsi contemporaneamente per creare bellissime colonne, anche alte fino a 2 metri, di colore, dal giallo al bianco al rosa al bordeaux intenso fino quasi al nero. L’altezza e le lunga fioritura rende Alcea rosea una pianta ideali da aggiungere alle bordure o da far crescere contro muri o recinzioni. Si autosemina facilmente, in modo da avere fioriture belle e durature ogni estate.
Girasole

Il girasole (Helianthus annuus) è una pianta annuale che inizia a fiorire nel mese di giugno e la sua fioritura si prolunga fino ad agosto.È uno dei gioielli dell’estate. I suoi fiori, che si estendono in media fino a 15 cm, hanno un grande disco centrale circondato da petali corti e gialli e sono portati su uno stelo rivestito da una leggera peluria, robusto ed eretto che può essere anche molto alto. Può essere coltivato in terra, scelta preferibile, oppure in vaso, meglio se nelle cultivar basse (altrimenti servirà un vaso molto capiente). Cresce bene in pieno sole. Recentemenete sono state introdotte sul mercate anche varetà con petali molto fitti che nascondono il disco centrale, che porta a maturazione i semi: sono varietà prettamente ornamentali e non sono coltivate in agricoltura e hanno dimensioni ridotte.

Gelsomino

Il nome comune di gelsomino in Italia è attribuito a due piante rampicanti che appartengono a due famiglie diverse (Oleaceae il primo e Apocynaceae il secondo) e hanno nome scientifico differente ma che possono essere simili per la copiosa produzione di fiori bianchi e profumati a fine primavera inizio estate, a seconda della zona geografica. I fiori del vero gelsomino o gelsomino comune o Jasminum officinale sono a forma di stella, quelli del falso gelsomino o Trachelospermum jasminoides hanno forma elicoidale. Entrambi sono molto profumati ma quelli del gelsomino comune hanno una leggera nota agrumata. Esistono poi altre specie di Jasminum come J. multiflorum o J. sambac altrettanto spettacolari.

La differenza principale tra i due è la rusticità. Jasminum officinale è meno resistente alle basse temperature e può essere coltivata all’aperto in inverno solo nelle regioni a clima mite. Trachelospermum jasminoides (come si chiama da anni ma ancora qualcuno lo definisce Rhyncospermum jasminoides) è più rustico e sopporta anche temperature inferiori a 0°C.

Entrambi sempreverdi e rampicanti, con una maggiore vigoria del falso gelsomino, sono idonei sia alla coltivazione in vaso, perché capiente, o in terra, in terreno fertile e ben drenato. Adatti a ricoprire muri e spalliere, se opportunamente guidati, piccole pergole, devono essere ben esposti ai raggi del sole (in mezz’ombra fioriscono meno). Per godere appieno del loro profumo è consigliabile tenerli in una zona di passaggio o vicino alle finestre o alla porta.

Brachyscome

Brachyscome (nome difficile da pronunciare per una pianta invece molto attraente) è una colorata pianta annuale della famiglia delle Asteraceae. Cresce da 25 a 40 cm di altezza, con steli ramificati, foglie molto divise e piccoli fiori a forma di margherita. Il colore dei petali varia a seconda della cultivar dal malva, al viola e al bianco, passando per tutte le sfumature del blu. Originaria dell’Australia, questa piccola pianta si ricopre letteralmente da giugno e per tutta l’estate di fiori che sono anche leggermente profumati.
È una pianta da giardino popolare e facile da coltivare per aiuole, bordure, roccaglie, vasi e cesti appesi, dove è ottima abbinata a mini-petunie o ad altri fiori ricadenti.
Si coltiva in terreno fertile e ben drenato, arricchito con compost; in pieno sole fino a ombra parziale. Brachyscome non resiste a temperature inferiori allo zero, quindi è una pianta perenne solo dove gli inverni sono miti.
Campanula
A seconda della specie i fiori hanno una forma a coppa, stella o a campana, e colori che vanno dal lilla più o meno intenso fino al viola, al rosa fino al bianco. La loro fioritura inizia a fine primavera inizio estate, appunto in giugno. Sono piante di facile coltivazione, che non richiedono praticamente nulla, solo metterle a dimora nella posizione giusta.
Ci sono campanule per tutti i gusti, si potrebbe dire, altre, basse, da roccioso, coprisuolo. Sono piante che non stancano mai.
Nonostante la difficoltà del nome, la più nota è Campanula portenschlagiana, ottima come coprisuolo, è anche adatta per la coltivazione in vaso o nei muretti a secco. Ha fiori a stella violacei oppure bianchi o rosa chiaro e foglie a forma di cuore con margine ondulato. Richiede un’esposizione soleggiata o in mezz’ombra molto luminosa.
Anche Campanula poscharskyana è bassa e ha portamento strisciante, come la precedente, ma i suoi fiori, sempre a stella, sono molto più aperti e hanno un centro più chiaro, quasi bianco.
Sempre alta è Campanula lactiflora che ha steli ramificati alti oltre 1 metro e fiori campanulati e rivolti verso l’alto raggruppati in pannocchie. A seconda della cultivar il colore dei fiori può essere lilla, rosa, bianco, azzurro.
Dalia
Si adattano a molteplici situazioni in giardino, quali bordure miste e aiuole, edel terrazzo o balcone e anche di un davanzale, poiché possono essere coltivate bene e con successo anche in vaso, sapendole opportunamente scegliere. Per le varietà più alte e dai grandi fiori, tipo la ‘Cafè au Lait’ o la ‘Spartacus’ sono necessari vasi di almeno 30-40 cm di diametro e un tutore.
Prosperano in un terreno ricco di humus, bene esposte al sole e durante la fioritura necessitano di essere concimate con concime ricco di potassio, che favorisce la fioritura. È importante, in ogni situazione, evitare i ristagni idrici. Per avere fiori in giugno bisogna mettere a dimora i rizomi almeno 60 giorni prima, quindi almeno entro la fine di marzo- inizio aprile 8e comunque dopo che siano terminate le gelate).
Stachys byzantina

Piante fiorite in giugno: arbusti
Fuchsia
La fucsia (Fuchsia è il suo nome botanico) è una pianta accattivante e vivace che fiorisce per tutta l’estate con splendidi fiori a goccia in una varietà di colori brillanti.
I fiori più comuni della fucsia sono penduli rosa e rosso porpora, ma sono disponibili anche in una gamma di colori che va dal rosa tenue, al bianco, all’arancio, al lavanda e al blu, fino a varietà bicolori mozzafiato. Esistono anche Fuchsia dai fiori lunghi e tubolari anche in un unico colore.
Ortensia
Spesso si tende a credere che la forma dei fiori dell’ortensia sia quella classica globosa, ma in realtà le infiorescenze possono anche essere a pannocchia o a cuffia di pizzo.
I colori di molte specie sono bianco, verde, blu, viola, rosa e rosso. Ci sono specie che sono solo bianche o sfumate di verde. Una caratteristica nota dell’Hydrangea è che è possibile controllare il colore della fioritura regolando il pH del terreno. Un terreno acido con un pH pari o inferiore a 6,0 produce fiori blu, mentre un terreno neutro o alcalino con un pH pari o superiore a 7,0 produce fiori rosa. Indipendentemente dal pH del terreno un’ortensia bianca sarà sempre bianca.
La maggior parte delle ortensie prospera in un terreno fertile e ben drenato, che riceve il sole del mattino e l’ombra del pomeriggio.
A seconda della varietà, la fioritura avviene a partire da giugno, con le specie e varietà tardive che fioriscono in agosto. In tutti i casi i fiori durano fino all’autunno, cambiando colorazione. Solo l’ortensia rampicante (Hydrangea petiolaris) inizia a fiorire prima. Ogni anno vengono introdotte sl mercato nuove cultivar e ibridi e si può tranquillamente affermare che ci sia un’ortensia per ogni giardino.
A giungo fiorisce la ben nota Hydrangea macrophylla, che può avere infiorescenze globose oppure a cuffia di pizzo. È una pianta che può raggiungere in alcune cultivar anche la dimensione di tre metri. I colori dei fiori sono bianco, verde, blu, viola, rosa e rosso. È la specie che più risente del valore di pH del terreno.
Sempre a giugno fiorisce Hydrangea arborescens che ha la peculiarità di fiorire sui rami dell’anno e quindi la sua potatura non crea grandi problemi, a differenza di Hydrangea macrophylla che fiorisce sui rami dell’ano precedente. I suoi colori sono bianco oppure rosa più o meno intenso.
Anche Hydrangea quercifolia fiorisce a giugno. Si tratta di un arbusto con le foglie simili a quelle delle quercia e che produce infiorescenza a pannocchia, più o meno lunghi, a fiori doppi o semplici.
Rosa
Fioriscono in giugno le rose rambler o sarmentose, grandi rampicanti generalmente a fioritura unica che tuttavia si ricoprono letteralmente di migliaia di fiorellini che in autunno lasceranno il posto a incantevoli bacche (chiamate cinorrodi).
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