Poetry
Poetry è un progetto artistico generato dall’incontro tra alcune installazioni create dall’artista Marco Nereo Rotelli per la Biennale di Venezia e la produzione del poeta siriano Adonis.
L’esposizione regala un’interessante prospettiva culturale, realizzata ibridando arte plastica e poesia, lungo un fil rouge che collega, per composizione, immagine e scrittura.
La mostra, inaugurata lo scorso 13 aprile, si tiene nell’area della Pelanda, al Macro – il Museo d’Arte Contemporanea di Roma – e resterà aperta sino al 17 maggio.
La Pelanda
La Pelanda è un centro di produzione culturale nato da riconversione e restauro dell’ex Mattatoio; sono 5.000 mq, in forma di architettura post-industriale, che ospitano mostre, attività formative e laboratori.
Le opere
Rotelli ha raccolto un gran numero di oggetti in disuso – marginalizzati da una cultura che, talvolta, divora la memoria – e li ha riassemblati, modificandone le superfici, colorandole e sovrapponendovi scritte, per ridare un’anima agli oggetti.
I suoi lavori trovano risonanze quasi magiche con i Collages di Adonis, altra figura di spicco della Biennale, che ha arricchito la grafica delle sue poesie con fotografie, ritagli e aree inchiostrate.
Il percorso espressivo
Nel suo percorso artistico, Rotelli si è confrontato con molte discipline espressive: il cinema, la fotografia, la musica e la letteratura e Adonis, che ha iniziato quasi per caso a vestire i suoi poemi di collage e colori, ha sempre cercato punti d’incontro tra parole e immagini.
Il poeta siriano ritiene che sia possibile “… cambiare il rapporto tra la parola e l’uomo e … tra l’uomo e il mondo …”. Questo viaggio, dalla parola alla realtà, sposa molto bene l’impianto simbolico e la traslazione del segno delle opere di Rotelli.
Camminare nella mostra, tra tessuti, materiali rimodellati, frammenti di giornale, traiettorie apposte a pennarello, parole di lingue antiche, strutture di legno e metallo, giunture di spago e nastro adesivo e richiami di elementi naturali, come le foglie, offre una ricchezza di stimoli e suggestioni davvero speciale.
Le immagini della cover e della galleria sono state tratte dal sito internet del Macro di Roma. Vi consigliamo di visitarlo per approfondimenti.