La mostra personale di Pierluigi Slis a Villa Brandolini: un’opera in divenire tra arte, relazioni e partecipazione attiva. Dall’11 aprile all’11 maggio 2025, le tredici sale di Villa Brandolini, a Pieve di Soligo (Treviso) ospiteranno UNEXPECTED FOLDING, mostra personale di Pierluigi Slis, a cura di Amerigo Mariotti e Giorgia Tronconi di Adiacenze, associazione culturale e spazio curatoriale dedicato alla sperimentazione dell’arte contemporanea con sede a Bologna. Il progetto è realizzato in collaborazione con la Pro Loco Revine Lago e Piattaforma Lago, il contributo del Comune di Pieve di Soligo e il patrocinio del Comune di Revine Lago, e grazie al sostegno delle
aziende Miti, Evologica e Xera.

Pierluigi Slis

Più che una semplice esposizione, UNEXPECTED FOLDING è un progetto esperienziale, un work in progress in costante evoluzione, in cui le opere prenderanno forma dall’interazione tra artista, spazio e pubblico. Sin dal primo giorno, infatti, i visitatori non saranno semplici spettatori, ma parte attiva del processo artistico. L’artista trasferirà il suo studio all’interno della mostra e si metterà al lavoro: le opere verranno realizzate nel periodo di apertura e la mostra si costruirà nel tempo, attraverso la relazione diretta tra chi crea, chi osserva e chi partecipa.

Daddy Shake, azione collettiva, Fabbrica del Vapore, 2024

Le tredici installazioni inedite che si intrecciano con oggetti e gesti del fare quotidiano, si propongono come catalizzatori di connessioni: non entità finite, ma dispositivi aperti, pronti a trasformarsi attraverso l’incontro. Il momento culminante di questo processo aperto sarà l’evento di restituzione sabato 3 maggio, un’occasione pubblica per condividere le trasformazioni avvenute nel corso della mostra e riflettere insieme su ciò che si è creato, vissuto e immaginato.

Pierluigi Slis
Dejavù, azione collettiva, Comodamente, 2012

Il progetto

Il progetto ruota attorno ai temi centrali del fare e delle relazioni, con l’arte intesa non tanto come prodotto finito, ma come processo condiviso. Ogni gesto creativo – anche il più semplice – viene valorizzato da Pierluigi Slis come occasione di dialogo, momento di ascolto, possibilità di trasformazione. La mostra diventa così un ambiente dinamico, uno spazio di attenzione reciproca, dove anche i visitatori possono lasciare la propria traccia. Il titolo stesso, UNEXPECTED FOLDING, evoca la tecnica delle piegature strutturali utilizzata nell’architettura e nel design, ma richiama anche le “pieghe inaspettate” che possono prendere le relazioni umane.

Dna, azione collettiva, General membrane Spa, 2012

Come superfici che si modellano nell’incontro con l’altro, anche l’opera d’arte – nelle mani di Slis – si fa “enzima di relazione”, aprendo nuove prospettive su ciò che l’arte può essere e fare. L’artista, infatti, non si limita a produrre oggetti, ma costruisce occasioni per generare dialoghi che possano lasciare tracce nel vissuto dello spettatore. In questo senso, ogni opera in mostra è un frammento di un tempo condiviso, un appunto visivo di una connessione umana che si è creata, e che continuerà a esistere nella memoria e nell’esperienza di chi la osserva.

Screen, sezione di 52 quadri, Henge07, Milano, 2015

Pierluigi Slis

Pierluigi Slis (Wuppertal, 1974) vive e lavora a Revine Lago. La sua ricerca artistica indaga i processi psicologici e sociali che attraversano l’esperienza umana, tramite pittura, video, installazioni e azioni collettive. Le sue opere, spesso effimere e site-specific, rifiutano formalismi ed estetismi per evocare risonanze emotive e risvegliare consapevolezza individuale. Ha esposto in importanti sedi in Italia e all’estero, tra cui il Parlamento Europeo di Bruxelles, la 54. Biennale di Venezia (Padiglione Arabo-Siriano), New York University, la Bienes Center for the Arts di Miami, la Fabbrica del Vapore di Milano, Palazzo Sarcinelli a Conegliano, il Museo Archeologico di Portogruaro, il Museo del Cenedese a Vittorio Veneto e la Christine Frechard Gallery di Pittsburgh. Tra i lavori recenti: Terre Fragili, Behind the Land, Joy, Daddy Shake. La sua pratica dialoga con lo spazio, la memoria e
l’identità collettiva. pierluigislis.com

Pierluigi Slis, ritratto

Adiacenze

Adiacenze è uno spazio curatoriale dedicato alla sperimentazione dell’arte contemporanea. Fondato a Bologna nel 2010, la sua mission è quella di favorire lo sviluppo di artisti emergenti e mid-career attraverso progetti innovativi e site-specific. Nutrendo un ambiente di ricerca e sperimentazione, Adiacenze coltiva una rete di professionisti interdisciplinari, favorendo connessioni e collaborazioni che arricchiscono il processo artistico. Le attività di Adiacenze includono un programma espositivo e una serie di incontri, performance, workshop e presentazioni ospitate nella sua sede a Bologna.

Pierluigi Slis
White Flag,cm 230 x 200, appunti contabili e nastro adesivo, 2017

Inoltre, Adiacenze collabora con rinomate istituzioni nazionali e internazionali. Dal 2018, cura il programma espositivo della Casa della Cultura “Italo Calvino” a Calderara di Reno. Ha creato due programmi di residenza d’artista: Prospettive, rete di residenze artistiche in Emilia-Romagna, e SWAP, residenza e scambio internazionale con la città di Bergen, in Norvegia.