Il cinghiale è uno degli animali selvatici più diffusi e, sotto molti aspetti anche se meno noti, affascinanti, protagonista di numerose leggende e storie legate alla cultura rurale. Forte, resistente e incredibilmente adattabile, questo mammifero ha colonizzato un’ampia varietà di habitat: dalla fitta macchia mediterranea ai boschi temperati europei. Nonostante la sua importanza ecologica, negli ultimi decenni la riduzione dei suoi predatori naturali ha portato a un incremento delle popolazioni, creando sfide per l’equilibrio ambientale e il rapporto con l’uomo.

Origini e habitat in Italia
Il cinghiale (Sus scrofa) è un mammifero appartenente alla famiglia dei Suidi ed è considerato il progenitore del maiale domestico. La sua presenza sul pianeta risale a migliaia di anni fa, ed è diffuso in numerose aree geografiche, tra cui Europa, Asia e Nord Africa.
In Italia, il cinghiale è presente in quasi tutte le regioni, con popolazioni particolarmente abbondanti in Toscana, Lazio, Umbria, Sardegna e nelle aree appenniniche. Predilige ambienti boschivi e zone ricche di vegetazione, alternando foreste di latifoglie e conifere a campi coltivati e macchia mediterranea. Grazie alla sua capacità di adattamento, il cinghiale si è diffuso anche in aree collinari e pianeggianti, spesso in prossimità degli insediamenti umani.

L’aspetto del cinghiale
Il cinghiale ha un corpo robusto e massiccio, con arti corti e potenti. Le dimensioni variano a seconda della sottospecie e dell’habitat: gli esemplari maschi possono pesare tra i 70 e i 150 kg, con casi eccezionali che superano i 200 kg, mentre le femmine sono generalmente più piccole.

Il suo comportamento in branco
I cinghiali sono animali sociali e vivono in gruppi matriarcali, composti prevalentemente da femmine adulte e dai loro piccoli. I maschi adulti, invece, tendono a essere solitari e si aggregano al branco solo durante la stagione riproduttiva. Il branco si muove con grande coesione, seguendo le femmine più anziane ed esperte, che guidano il gruppo alla ricerca di cibo e protezione.

Riproduzione e struttura familiare
La stagione riproduttiva del cinghiale varia a seconda del luogo, ma generalmente si concentra tra l’autunno e l’inverno. I maschi combattono tra loro per l’accesso alle femmine e, dopo l’accoppiamento, queste portano avanti una gestazione di circa 115 giorni. Ogni femmina dà alla luce dai 4 ai 10 cuccioli in un nido di foglie e rami. I piccoli sono accuditi dalla madre per diversi mesi e rimangono nel branco fino alla maturità sessuale, che avviene intorno all’anno di età per le femmine e ai due anni per i maschi.
Predatori e dieta
I principali predatori naturali del cinghiale includono il lupo, che ne caccia soprattutto i cuccioli e gli esemplari deboli, e in alcune zone anche la lince e l’orso. Tuttavia, il suo più grande nemico resta l’uomo, attraverso la caccia e la distruzione dell’habitat che gli è più affine.

Distribuzione e sottospecie
Esistono diverse sottospecie di cinghiale distribuite in vari continenti. Tra le più note ci sono:
- Sus scrofa scrofa si trova principalmente in Europa occidentale.

- Sus scrofa meridionalis lo si trova tra Sardegna e Corsica.

- Sus scrofa attila concentrato maggiormente in Asia centrale e Russia.

- Sus scrofa cristatus tipico dell’India e del Sud-est asiatico.
Rapporto con l’uomo e pericolosità
Il cinghiale ha da sempre avuto un rapporto complesso con l’uomo. In passato era una delle principali fonti di carne per le comunità rurali e un animale molto cacciato per sport. Oggi, la sua proliferazione ha causato problemi di sovrappopolazione, con danni all’agricoltura e un aumento degli incidenti stradali. Questo fenomeno è in parte dovuto alla drastica riduzione dei suoi predatori naturali, come il lupo e la lince, il cui numero è diminuito a causa dell’attività umana e della riduzione degli habitat selvatici.
Come comportarsi in caso di incontro
Un cinghiale non è generalmente aggressivo verso l’uomo, ma può diventare pericoloso se si sente minacciato, soprattutto le femmine con i piccoli o i maschi nel periodo riproduttivo. In caso di incontro ecco alcuni accorgimenti:
- Evitare movimenti bruschi e allontanarsi lentamente senza voltare le spalle.
- Non tentare di avvicinarsi ai cuccioli.
- Se il cinghiale carica, cercare di mettersi dietro un ostacolo (albero, roccia, veicolo).
- Evitare di alimentarlo o avvicinarlo nei centri urbani, poiché potrebbe perdere la naturale diffidenza verso l’uomo.
