Cotoneaster lacteus: sempreverde, decorativo e facile da curare

Cotoneaster lacteus
L’aspetto invernale di Cotoneaster lacteus con la tipica produzione di bacche altamente decorative – Foto [A. Barra, Licenza CC BY 3.0 Wikimedia Commons]

Cotoneaster lacteus è un arbusto sempreverde molto apprezzato per essere alquanto versatile, per sua bellezza nell’arco di tutte le stagioni e per l’affidabilità che rendono questa pianta una scelta ottimale in qualunque contesto paesaggistico. La sua capacità di adattarsi a diverse condizioni di crescita, unita alla profusione di fiori e bacche decorative e alla facilità di coltivazione, lo rende da sempre una scelta popolare tra i giardinieri professionisti e amatoriali.

Cotoneaster lacteus
Un’infiorescenza di Cotoneaster lacteus – [Wouter Hagens, Public domain, Wikimedia Commons]

Origini e nomenclatura

Cotoneaster lacteus è originario delle regioni della Cina centrale e meridionale e del Tibet.

Riguardo al suo nome, va ricordato che è quello con cui è maggiormente conosciuto ma è un sinonimo del nome corretto della specie, che è invece coriaceus. Ad ogni buon conto, l’epiteto generico deriva dal greco κῠδωνέα kydonéa che sta a significare cotogno e dal suffisso dispregiativo ἀστήρ astér,. che formano il termine cotognastro. L’epiteto specifico lacteus – che in latino significa latteo – molto verosimilmente è riferito al colore bianco lattiginoso dei suoi fiori. Nel caso del suo nome scientifico corretto, invece, l’epiteto coriaceus è riferito alla consistenza delle foglie.

Un giovane esemplare
Un giovane esemplare – [Wouter Hagens, Public domain, Wikimedia Commons]

Caratteristiche generali di Cotoneaster lacteus

È un arbusto sempreverde, della famiglia delle Rosaceae. Ha portamento eretto ma può essere allevato anche con forme più morbide e contenute. Infatti, questa pianta può raggiungere i due-tre metri di altezza, con una crescita relativamente rapida nei primi anni di vita. La sua struttura ramificata è densa e folta e creano una massa vegetativa compatta e attraente, seppur non troppo fitta di foglie. Le numerose ramificazioni sono ricoperte da una corteccia liscia di colore bruno-rossastro che, con l’età, tende a screpolarsi leggermente. La sua bellezza risiede nella combinazione di fioritura primaverile e fruttificazione autunnale, elementi che creano un effetto decorativo duraturo nel corso delle stagioni. Ben si presta a essere utilizzato anche come siepe o a essere allevato come piccolo albero.

Cotoneaster lacteus
Cotoneaster lacteus allevato ad alberello – Foto [John Phelan, Licenza CC BY 3.0 Wikimedia Commons]

Foglie

Le foglie di Cotoneaster lacteus sono semplici, abbastanza grandi fra tutti i Cotoneaster più conosciuti. Hanno forma ellittica od obovata, con margine intero. Presentano una consistenza coriacea e una lunghezza che può variare tra i cinque e gli otto centimetri. Il colore è verde scuro con tonalità glauche, nella pagina superiore, mentre è più chiaro e argenteo in quella inferiore. Inoltre, le foglie sono tendenzialmente pubescenti.

C. lacteus
Le foglie – [Krzysztof Ziarnek, Kenraiz, CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons]

Fiori di Cotoneaster lacteus

La fioritura di Cotoneaster lacteus avviene in primavera, iniziando generalmente verso la fine di aprile e i primi di maggio. I fiori sono numerosi, piccoli, e riuniti in infiorescenze a corimbi che nascono sulla parte apicale dei rami. Questa particolarità fa sì che, in piena fioritura, si crei un effetto molto armonico ed equilibrato dell’arbusto nel suo insieme. Sono caratterizzati da cinque petali di colore bianco o bianco rosato, con stami ben visibili al centro. Il loro profumo è delicato e gradevole, attirando api e altri insetti impollinatori.

Frutti

La produzione di bacche di Cotoneaster lacteus è uno degli elementi di forza, a livello ornamentale, della pianta. Sono piccole e rotonde, tipicamente di colore rosso brillante o rosso-arancione quando mature. Sono disposte in mazzetti, in gruppi numerosi lungo i rami e creano un effetto visivamente attraente, soprattutto in inverno. La consistenza è generalmente liscia, sebbene possano presentare leggere venature superficiali. Sono anche un’importante fonte di cibo per l’avifauna.

Un merlo fra le bacche
Un merlo che si ciba di bacche di C. lacteus – Foto [Pascale Gueret]/stock.adobe.com

Coltivazione e cura di Cotoneaster lacteus

È un arbusto che non richiede cure particolari e che ben si adatta a condizioni di coltivazione diverse.

Cotoneaster lacteus
Cotoneaster lacteus lasciato crescere in forma libera – [Père Igor, CC BY-SA 3.0, Wikimedia Commons]

Terreno

Cotoneaster lacteus si adatta a diversi tipi di terreno, purché ben drenati. Preferisce substrati leggermente neutri, ma accetta volentieri anche terreni leggermente alcalini. Un terreno ricco di sostanza organica favorisce una crescita più vigorosa e una fioritura più abbondante.

Esposizione e temperature di Cotoneaster lacteus

Questo arbusto predilige posizioni soleggiate o in mezz’ombra. Sopporta bene il pieno sole, ma in climi particolarmente caldi è preferibile una leggera ombreggiatura nelle ore più calde della giornata. È rustico e resistente al freddo, sopporta temperature invernali anche molto rigide.

Rusticità di C. lacteus
La rusticità di C. lacteus – Foto [Simona]/stock.adobe.com

Necessità idriche

Cotoneaster lacteus ha esigenze idriche moderate. Necessita di irrigazioni regolari, soprattutto durante i periodi di siccità prolungata, ma evitando ristagni idrici che possono causare marciumi radicali. Solo nei primi due anni dalla messa a dimora, va aiutato con irrigazioni regolari nei periodi più siccitosi o più caldi.

Bacche
Bacche di Cotoneaster lacteus – [Père Igor, CC BY-SA 3.0, Wikimedia Commons]

Potatura

La potatura di Cotoneaster lacteus non è richiesta. L’arbusto può essere lasciato libero di crescere, qualora se ne avesse la possibilità. Può comunque essere allevato in forma obbligata, anche se, dal punto di vista ornamentale, è sempre preferibile conferirgli forme più rotondeggianti. Si interviene quindi solo per asportare rami secchi o danneggiati e per mantenere la forma desiderata dell’arbusto. La potatura si effettua preferibilmente alla fine dell’inverno, prima della ripresa vegetativa, onde evitare di perdere la fioritura.

Concimazione di Cotoneaster lacteus

Una concimazione annuale, in primavera, con un concime a lenta cessione come lo stallatico pellettato, può migliorare la fioritura e la crescita dell’arbusto.

Malattie e parassiti

Cotoneaster lacteus è generalmente una specie resistente. Occasionalmente può essere attaccato da afidi o cocciniglia, che possono essere controllati con trattamenti specifici. L’eccessiva umidità può favorire lo sviluppo di malattie fungine. In quanto arbusto appartenente alla famiglia delle Rosaceae, nelle regioni più coinvolte può essere soggetto al colpo di fuoco. Una buona pratica colturale, che includa un’adeguata areazione della chioma e un buon drenaggio del terreno, contribuisce a prevenire la maggior parte dei problemi fitosanitari.

Fiori
Le infiorescenze – Foto [pixssell]/stock.adobe.com

Riepilogo delle caratteristiche di Cotoneaster lacteus

  • Tipo di pianta: arbusto, sempreverde
  • FamigliaRosaceae
  • Origine:  Cina centro-sud e Tibet
  • Dimensioni: altezza circa 2-3 m.
  • Foglie: semplici, piuttosto grandi, di forma ellittica od obovata, con margine intero; hanno consistenza coriacea; la lunghezza può variare tra i cinque e gli otto centimetri; la pagina superiore è di color verde scuro con tonalità glauche; quella inferiore è di colore più chiaro e argenteo
  • Colore dei fiori: bianco, bianco-rosato
  • Fioritura: primavera
  • Esposizione: sole o mezz’ombra
  • Resistenza al freddo: nessuna
  • Tossicità per animali e bambini: lieve
  • Interessante per api e impollinatori: è particolarmente apprezzata dagli insetti impollinatori

 

Ivana Fabris

©Villegiardini. Riproduzione riservata

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